phpDay 2011: non solo un visitatore

phpday

E da pochi giorni finito il phpDay, evento italiano sul php che si è tenuto a Verona. Ovviamente non potevo mancare, uno perchè è un’evento al quale tengo molto ( …e poi vedremo perchè), due, perche ho tenuto il mio primo talk insieme al sempre presente Alessandro.

Quest’anno, al centro dell’attenzione, c’e stato sicuramente l’argomento “caching”, con l’introduzione di una nuova visone della cache, seguita anche da Fabien in Symfony2. Piu che di “novità” introdotte si dovrebbe parlare di una rivisitazione degli strumenti esistenti per cachare i contenuti. In realtà ci si è resi conto che le specifiche fornite dall’HTTP hanno già tutti gli strumenti adeguati per una gestione ottimale della cache. L’obiettivo consiste nell’abbandonare la cache logica che siamo abiutuati a vedere lato applicativo, per farsi guidare all’utilizzo di header http, principalmente, seguito da strumenti di proxy e reverse-proxy caching.
Proxy-cache come per esempio il vecchio Squid, oppure strumenti di reverse-proxy come Varnish, ultima infatuazione del mondo php, che è stato presentato durante questo phpDay. A farla da padrone è stato Fabien che durante la giornata di apertura ha avuto la possibilià di tenere un workshop di 4 ore su questo argomento. La possibilita di fare codice live insieme al relatore, grazie ad un postazione spaziosa e la disponibilità di un cavo ethernet si sono rivelati una scelta vincente.

Immancabili, come al solito, i test ed in particolare quelli unitari. Alla loro guida Sebastian Bergman, il papà di phpUnit, che durante la prima giornata della conferenza ha diretto un workshop sull’utilizzo di questo strumento. Non sono mancati poi altri inteventi che hanno mostrato i loro casi di successo nell’utilizzo di questa metodologia. A tal riguardo molto interessante è stato il talk “Expanding PHP unit testing into the cloud” durante il quale è stato presentato un modo per portare in cloud test che altrimenti avrebbero impiegato tempi imbarazzanti per la build (3 giorni).

Altra tematica: gestione dei contenuti. Si è parlato di CMF, praticamente nella giornata di sabato è stato il tema fondamenteale. Ideato ha presentato il suo “big talk” sul Syfmony2 CMF ed anche per me, attraverso la Dnsee,  c’e stata l’occasione di intervenire su questo argomento.

Già, per la prima volta ho partecipato ad una conferenza in veste di Relatore. L’argomento scelto (“CMF: a pain in the F“) deriva dal progetto portato avanti negli ultimi 6 mesi in Dnsee. Abbiamo esposto le problematiche incontrate nel design di una piattaforma di questo tipo, soprattutto dal punto vista della persistenza dei dati sul database. Ma di questo argomento nè parlerò in un altro post.

Il phpDay si è confermato un ottimo evento, l’anno scorso ha cambiato il mio modo di lavorare, mi ha dato la possibilità di conoscere molte persone che sto vedendo ancora ad un anno di distanza. Persone con le quali abbiamo fondato il pug-roma e avviato progetti di lavoro e non. Insomma una conferenza alla quale non mancare.

Per quanto qualcuno possa essere stato distratto e magari non aver appreso quanto piu volte indicato dai diversi relatori, in questo phpDay una certezza c’e stata: “Aperol-Spritz” (piu di 700)

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